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The Witcher - La leggenda del Lupo Bianco
#1
(Soundtrack per la lettura:P)




[Immagine: Witcher-logo-1287.jpg]

Per questo viaggio vi voglio portare stavolta in una terra lontana.
Siate pronti poichè qua smettono di essere in vigore le regole del fantasy canonico che conoscete. Qua l'oscurità regna sovrana e quanto di paradisiaco e fatato conoscevate in altri mondi è caduto preda della corruzione ed è stato inghiottito dalla nebbia.
Questo è quello che vi aspetta nella terra di Temeria, il mondo ancora avvolto da un medioevo oscuro dove si muove il nostro eroe: Geralt di Rivia, conosciuto da molti come il lupo bianco. Non un uomo come gli altri, infatti il nostro protagonista è un witcher, un cacciatore di mostri a pagamento, che dopo avere subito sin dall'infanzia l'ingestione di erbe e pozioni mutagene è ormai diventato più di un uomo, ora è un mutante modificato geneticamente, in grado di combattere gli orrori che si nascondono nella notte.

Ecco, questa era la mia introduzione per presentarvi il mondo del Witcher, ed il suo protagonista Geralt.
Le sue origini, che a molti aldilà del gioco potrebbero essere ignote, risalgono al 1986, quando un signore di nome Andrzej Sapkowski, scrittore di racconti fantasy polacco, pubblicò il primo racconto della saga del Witcher dal titolo omonimo (The Witcher o Wiedzmin in polacco).
Da allora l'autore ha creato una lunga serie di libri e racconti legati a questo mondo fantasy oscuro ed a Geralt, ricevendo un enorme successo di critica e pubblico, tanto da essere diventato uno degli autori fantasy più conosciuti in Polonia negli anni novanta. C'è stato anche chi lo ha definito il J.R.R. Tolkien polacco.
Purtroppo pochissimo dei lavori di Sapkowski è arrivato a noi e finora, solamente nel 2010, è stato tradotto in italiano solo il primo libro dei racconti della saga, che ho citato poco sopra (se siete interessati il titolo nostrano è Il Guardiano degli Innocenti, lo potete ordinare facilmebte su IBS libri).
Una delle cose che ha colpito subito dei racconti del Witcher era di come la linea tra bene e male non fosse mai marcata. I personaggi che si muovono intorno a Geralt, anche quelli apparentemente malvagi, possono mostrare sfumature tali da farli apparire il contrario di quello che sembravano. Una scala di grigio che rende difficile distinguere dove finisce il bene e dove inizia il male.
Nei racconti come nel videogioco, Geralt è il tipico antieroe, cinico, bastardo, che difficilmente fà qualcosa se non motivato dal giusto prezzo in oro. Un cinismo che lo porta ad essere il perfetto assassino a sangue freddo, un apparente macchina di morte, che tuttavia ancora rimane aggrappata alla sua umanità, quella poca rimasta nel cuore.
Ed è anche un gran donnaiolo!

Dunque da questi romanzi è stato tratto il videogioco e nel 2007 la CD Project, una casa di produzione di videogiochi polacca praticamente sconosciuta fino ad allora, pubblica il gdr per pc The Witcher, ed è stato un successo globale di critica.
Adesso The Witcher è entrato nel cuore degli appassionati di gdr e se lo siete anche voi vi consiglio caldamente di procurarvelo, è un titolo a cui non si può passare di fianco.
Presenta un ottimo diversivo dal solito fantasy colorato a base di elfi, nani, orchi e draghi. L'ambientazione sembra avere tutti gli elementi del fantasy canonico, dai mostri alle razze, eppure viene trasformata, deturpata e pervertita, fino a diventare una versione buia di quello che c'è di buono nel fantasy classico.
Gli elfi non sono più una razza elegante e gentile, ma un popolo discriminato pesantemente, assetato di vendetta contro gli umani. I nani, discriminati anch'essi, mercanteggiano e trattano alle spalle degli umani, pronti a pugnalare alle spalle, se occorre.
E l'uomo, rimane sempre l'uomo. Nel mondo di Temeria l'umanità è colma di elementi brutali, bugie e segreti, e lotte di potere sporche. Ognuno si ritrova a pensare al proprio tornaconto, e sono davvero pochi quelli di cui possiamo fidarci.
In questo medioevo buio, Geralt dovrà indagare e scoprire chi è che ha cercato di rubare i segreti dei Witcher, in un assalto all'ultima fortezza del suo ordine.
Infatti, solo un pugno di Witcher rimane ancora in vita ormai, e Geralt fa parte di un ordine di guerrieri ormai morente.
Il motore grafico che anima il gioco è l'Aurora Engine, sviluppato dalla Bioware (lo stesso che poi muoverà Dragon Age), modificato e migliorato in certi aspetti dalla CD Project.
Abbiamo così un bellissimo mondo che, pur essendo un gioco del 2007, in certe angolazioni sembra essere uscito dalla mano di un pittore. I giochi di luci e ombre sono convincenti ed a tratti inquietanti in certe locazioni del gioco e molti scorci lasciano respirare l'aria del vecchio medioevo decadente di Temeria.
Basta guardarsi intorno per cogliere una miriade di dettagli nel mondo di gioco.
Tutto il gioco è strutturato a capitoli, in una struttura di avanzamento non lineare.
Le missioni, suddivise tra principali e non principali, possono essere seguite senza un ordine logico preciso. Mano a mano che avanzeremo poi nei capitoli del gioco, cinque in tutto più un epilogo, nuove locazioni di Temeria si apriranno all'esplorazione, con altre che potranno poi essere rivisitate. Dovremo prendere alcune decisioni durante il gioco, che poi andranno ad influenzare il corso degli eventi e come si dipanerà la storia. Ad esempio se in un capitolo abbiamo deciso di agire in un modo invece che in un altro, nel capitolo seguente potremmo vedere quali sono le conseguenze delle nostre decisioni.
Non siamo di fronte alla vastità (per fortuna?) di un Elder Scroll, ma le mappe sono grandi abbastanza da soddisfare i gusti dell'esploratore più scrupoloso.
Inoltre difficilmente troveremo i luoghi ripetitivi e noiosi.

Il sistema di combattimento invece è molto particolare, e può spiazzare la maggior parte dei giocatori.
C'è una certa interattività a differenza del classico combattimento automatico o del button mashing. Geralt avrà a sua disposizione tre stili di combattimento (forte, veloce, gruppo), detti stili di combattimento dei Witcher, con cui fronteggiare i nemici.
Ad esempio i nemici più forti e resistenti richiedono lo stile di combattimento "forte", quello capace di infierire più danni, mentre i nemici piccoli e agili richiederanno lo stile "veloce". Lo stile di gruppo invece è quello adatto alle situazioni più varie, utile quando siamo circondati dai nemici.
Bisogna imparare a memorizzare alla svelta le tipologie di avversari (che non sono centinaia, state tranquilli), per essere capaci di usare lo stile corretto.
Infatti, se ad esempio utilizziamo lo stile sbagliato, i nostri colpi saranno semplicemente parati, nullificando l'attacco.
Premendo la barra spazio è possibile mettere in pausa il gioco, cosa che ci permette, quando inizierà il combattimento, di selezionare al volo lo stile più adatto al tipo di nemico in arrivo e l'arma da utilizzare.
Geralt, oltre agli stili, è infatti dotato di due armi principali, una spada di acciaio ed una di argento.
La spada d'argento farà più danni contro mostri particolari e bestie magiche, quella d'acciaio contro gli umani e gli animali comuni. Inoltre i tre stili differiscono a seconda del tipo di spada che stiamo impugnando (3 per l'acciaio e 3 per l'argento).
Oltre a queste due armi principali Geralt può anche portare altri due tipi di armi, tutte molto classiche, quali mazze, pugnali, asce, solo che non potranno essere utilizzate con gli stili di combattimento dei Witcher (Non ho infatti capito l'utilità di avere delle armi comuni, che non uso praticamente mai. Al punto dove sono io, per me sono giusto degli orpelli che arricchiscono l'aspetto del personaggio).
Le armi in nostro possesso possono essere potenziate tramite delle rune che troveremo durante il gioco, oppure forgiandone di nuove dai fabbri.
Puntanto il nemico che vogliamo attaccare, con il tasto sinistro del mouse, Geralt comincerà il suo attacco. Dopo una serie di mosse che danneggeranno l'avversario, vedremo il puntatore del mouse cambiare e diventare una spada fiammeggiante, dapprima rossa e poi gialla, per poi ritornare nuovamente normale.
Per proseguire il nostro attacco senza interruzioni e concatenare continuamente una combo di colpi dovremo premere il mouse al momento giusto, ogni volte che compare la spada fiammeggiante alla fine di una sequenza di attacchi.
Vi assicuro che è più semplice farlo che dirlo, infatti non occorre avere riflessi fulminei, c'è sempre un buon margine di secondi per avere la prontezza di cliccare il mouse al momento giusto.
Se sbagliamo a cliccare l'attacco di Geralt si interromperà e la catena di combo dovrà ricominciare da capo.
Imparare a beccare il momento giusto per cliccare è essenziale per sopravvivere. Infatti l'unico modo per abbattere i nemici è riuscire a mantenere attacchi continuati senza interruzioni. Morire è davvero facile, anche a difficoltà di gioco normale, e toppare più di una volta la nostra strategia di attacco porta alla rovina.
Il sistema di combattimento del gioco insomma è difficile da domare, ma dà anche molte soddisfazioni una volta che si è entrati nella mentalità del sistema. Le combo di Geralt inoltre sono sempre diverse e varie a seconda dello stile che utilizziamo ed altamente coreografiche e spettacolari. Salendo di livello è possibile aumentare il numero di attacchi e combo delle sequenze, aggiungendo ulteriore spettacolarità (e letalità) al combattimento.
Ogni volta che si sale di livello nel gioco otteniamo punti skill (detti sfere) che possiamo usare per potenziare una delle nostre caratteristiche, ed anche qui la varietà non manca.
Si potra scegliere di potenziare qualcosa in una delle caratteristiche principali di Geralt (i classici forza, intelligenza, ecc.), oppure migliorare uno dei nostri stili di combattimento o aumentare l'efficacia delle nostre magie.
Geralt può essere infatti un mago e un alchimista, oltre ad essere un potente guerriero.

Il lato dell'alchimia è un altro fattore interessante e fondamentale del gioco.
I Witcher sono guerrieri che utilizzano pozioni mutagene particolari per potenziare le loro abilità, e anche noi avremo a disposizione il nostro corredo di formule per giocare al piccolo chimico.
Partendo da un set di formule base, e trovandone di nuove durante il gioco, Geralt ha a sua disposizione pozioni per tutti i tipi di situazioni.
Si va da quelle semplici come la pozione Gatto, che ci permette di vedere nei luoghi bui, alla pozione Tuono, che potenzierà enormemente la quantità di danni che possiamo infliggere, a discapito della nostra difesa, od anche la pozione Gabbiano per aumentare la velocità di recupero della nostra energia vitale.
Quelle che ho citato sono le pozioni più comuni, ma ce ne sono molte altre.
Per crearle dovremo utilizzare degli ingredienti che possiamo ricavare da parti dei mostri che abbiamo ucciso, oppure da piante che possono essere raccolte nei vari luoghi di Temeria durante le nostre esplorazioni. Tutto quello che serve viene indicato chiaramente dalla formula in nostro possesso.
Il fattore alchimia non va assolutamente sottovalutato, infatti l'uso di molte di queste pozioni può fare la differenza tra la vita e la morte. Più sale la difficoltà del gioco e più il loro uso diventa fondamentale.
Io sto giocando a difficoltà normale per adesso e mi sono ritrovato a morire pochi passi dopo essere entrato in una nuova mappa. Utilizzando strategicamente le pozioni del witcher che avevo la situazione si è completamente ribaltata.
La durata delle pozioni si assesta su parecchie ore nell'arco di un giorno di gioco, permettendoci dunque lunghe esplorazioni senza dovere bere di continuo le nostre misture.
Avremo poi anche la possibilità di creare unguenti speciali da spalmare sulla lama delle nostre armi per avere ulteriori bonus vantaggiosi contro certi tipi di mostri, altro fattore importante.
In altri giochi cose come l'alchimia e la preparazione di pozioni possono anche andare in secondo piano, mentre qui diventa protagonista delle strategie di combattimento.
Riguardo la magia infine, avanzando nel gioco, Geralt sbloccherà tramite degli obelischi alcune utili magie che gli daranno un ulteriore vantaggio in combattimento, come ad esempio una barriera protettiva, la possibilità di rallentare i nemici, vampate di fiamme e così via.

Ho trovato insomma il sistema di combattimento di The Witcher decisamente originale e diverso da tutto quello che avevo provato fino adesso e maledettamente divertente. Il combattimento qui ha una sua strategia elegante e deve essere ben ponderato. Non si può caricare a testa bassa qui, i nemici non fanno sconti e combattere senza riflettere a mente lucida porta solo ad un ignomignosa fine.
Anche le quest offrono una grande varietà di situazioni e personaggi e fanno capire quanto il mondo di Temeria sia lontano dal colorato fantasy classico. La linea tra bene e male non è mai chiara.
Ritorno anche sul fatto che Geralt abbia un debole per le donne. Troveremo infatti sparse per il gioco alcune png, secondarie o principali, che potremo corteggiare, utilizzando i dialoghi giusti, per finirci quindi a letto.
Partirà dunque una sequenza sfumata con luce rossa, dove ovviamente non vedremo nulla, ed al centro dello schermo apparirà una carta, stile carta dei tarocchi, con un disegno in stile più che mai erotico che rappresenterà la donna che abbiamo conquistato. Collezionare queste carte è un aggiunta del gioco fine a se stessa naturalmente, ma se proprio volete completare tutto...:P

Non lo consiglio ai più sensibili e impressionabili, poichè è un gioco dalle tematiche molto forti e violente, c'è molto sangue, linguaggio scurrile, temi sull'alcolismo e la droga.
Se siete curiosi di provarlo trovate un ottima offerta su steam a 15.99€ per accaparrarvi la The Witcher Enhanced Edition. Questa edizione del 2008 presenta lo stesso gioco ma con un gran numero di migliorie grafiche. Nuove texture, nuovi modelli per i png, molte nuove animazioni, director's cut, ecc. Acquistandola vi daranno anche la soundtrack, i video dei making off del gioco, la guida strategica e la mappa del gioco.
Provatelo, ve lo consiglio di cuore Smiley.


Se poi le imprese di Geralt di Rivia vi avranno conquistato potrete trovarlo nuovamente il 17 maggio di quest'anno, nel sequel The Witcher 2: Assassins of Kings.
Sotto screenshots e video, e il trailer del seguitoSmiley.





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The Witcher 2: Assassins of Kings











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#2
(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Per questo viaggio vi voglio portare stavolta in una terra lontana.
Siate pronti poichè qua smettono di essere in vigore le regole del fantasy canonico che conoscete. Qua l'oscurità regna sovrana e quanto di paradisiaco e fatato conoscevate in altri mondi è caduto preda della corruzione ed è stato inghiottito dalla nebbia.

E quando mai qualcosa non si inghiotte nella nebbia e nella corruzione tutto quanto. Sono almeno... Sei giochi di ruolo che succede, con peggioramenti tipo grosse piaghe velenose e maledette...

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Un witcher, un cacciatore di mostri a pagamento, che dopo avere subito sin dall'infanzia l'ingestione di erbe e pozioni mutagene è ormai diventato più di un uomo, ora è un mutante modificato geneticamente, in grado di combattere gli orrori che si nascondono nella notte.

Ma non in grado di procreare e dalla chioma bella bianca per colpa del solito "Solo pochi di noi sopravvivono!" del diventare... Witcher, o anche Grey Warden in un altro altrettanto meraviglioso gioco di ruolo assai piu' nuovo della Bioware, che presenta molti particolari "in comune" al di la' del motore.

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Nei racconti come nel videogioco, Geralt è il tipico antieroe, cinico, bastardo, che difficilmente fà qualcosa se non motivato dal giusto prezzo in oro. Un cinismo che lo porta ad essere il perfetto assassino a sangue freddo, un apparente macchina di morte, che tuttavia ancora rimane aggrappata alla sua umanità, quella poca rimasta nel cuore.

Non mi e' parso cosi' cinico e bastardo... Forse abbiamo giocato due videogiochi diversi. Certo, non e' il tipico rimbambito in armatura che, imbottito di preconcetti comodi da superego frustrato, si lancia gratuitamente in bocca a grossi casini per tutti quanti...
Diciamo che Geralt piu' che un anti-eroe, e' un eroe intelligente e scafato.

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Ed è anche un gran donnaiolo!

Per l'appunto!

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Adesso The Witcher è entrato nel cuore degli appassionati di gdr e se lo siete anche voi vi consiglio caldamente di procurarvelo, è un titolo a cui non si può passare di fianco.

A pieno titolo, uno dei giochi piu' belli che io abbia mai giocato.
MA! Vi consiglio la versione Enhanced, in cui fra tutte le varie migliorie hanno anche eliminato MOLTI fastidiosissimi bug.
Non vorrei vi ritrovaste come me a bestemmiare perche' un NPC *fondamentale* allo svolgimento della trama sparisce all'improvviso dalla vostra vista, e non riappare MAI PIU', terminando cosi' le avventure del vostro Geralt intrappolandolo a giocare la sua fortuna a dadi in una citta' pulciosa assieme a delle prorompenti accompagnatrici, per poi ubriacarsi insieme a qualche nano, per dimenticare, toccando distrattamente il culo alla cameriera.

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Gli elfi non sono più una razza elegante e gentile, ma un popolo discriminato pesantemente, assetato di vendetta contro gli umani. I nani, discriminati anch'essi, mercanteggiano e trattano alle spalle degli umani, pronti a pugnalare alle spalle, se occorre.

Ari-quandomai! Forse ho giocato troppi RPG "non canonici". *mumble*

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Dovremo prendere alcune decisioni durante il gioco, che poi andranno ad influenzare il corso degli eventi e come si dipanerà la storia. Ad esempio se in un capitolo abbiamo deciso di agire in un modo invece che in un altro, nel capitolo seguente potremmo vedere quali sono le conseguenze delle nostre decisioni.

Questo e' in assoluto uno degli aspetti che mi e' piaciuto di piu' del gioco, nel 2007 non era poi tanto comune il concetto di "responsabilita' " delle proprie azioni che va a modificare SENSIBILMENTE lo svolgersi della trama. Purtroppo non ho mai amato i fili conduttori troppo rigidi, e la sensazione che qualsiasi cosa tu dica o decida, comunque tutto finira' sempre allo stesso modo. In questo senso The Witcher e' un vero e proprio precursore.

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Collezionare queste carte è un aggiunta del gioco fine a se stessa naturalmente, ma se proprio volete completare tutto...:P

Completare, completare!!! Grin
Son diventato monogamo solo su Dragon Age (e gay) per puro rpgistico e totale colpo di fulmine. E su Mass Effect, perche' non puoi essere poligamo, se no poi litigano e ti costringono a scegliere, che barba.

(10-01-2011, 20:33 PM)Mad Max Ha scritto: Se poi le imprese di Geralt di Rivia vi avranno conquistato potrete trovarlo nuovamente il 17 maggio di quest'anno, nel sequel The Witcher 2: Assassins of Kings.

Si prospetta un grande anno videoludico. Non vedo l'ora.
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#3



Ecco una corposa anteprima sul prossimo The Witcher 2, corredata in fondo da nuovissimi screenshot. L'anteprima è estrapolata da videogame.it.

Uno dei più grandi motivi d’orgoglio per CD Projekt è il nuovo motore grafico messo a punto per The Witcher 2: Assassins of Kings, che abbandona l’ormai decrepito Aurora Engine per basarsi su una tecnologia sviluppata internamente, che appare parecchie spanne più avanzata. Talmente avanzata che gli sviluppatori polacchi la definiscono “il miglior motore in assoluto per un GdR del 2011” e a rafforzamento delle loro parole proiettano a schermo una slide, dove sulla destra ci sono immagini del gioco e sulla sinistra degli spazi vuoti: “potete riempirli con ArcaniA: Gothic 4, Dragon Age 2, Fallout: New Vegas o qualsiasi altro gioco di ruolo in uscita da qui all'anno prossimo, ma non troverete nulla all’altezza”, hanno affermato sprezzanti. Un motore che non sarà soltanto estetica ma anche e soprattutto sostanza, configurandosi come una piattaforma completa, comprendente tool tramite cui gestire sistemi di dialogo, routine di intelligenza artificiale e di scheduling dei personaggi non giocanti, regia, storyline e molti altri contenuti. Una tecnologia creata anche in ottica multipiattaforma, sulla base della quale CD Projekt svilupperà senz’altro anche per console, anche se al momento non è dato sapere cosa, visto che a Colonia ha ribadito fermamente che The Witcher 2 è un’esclusiva PC e sta venendo sviluppato unicamente con questo sistema in testa.
Una volta passati dalle parole all’azione, la grafica ci è parsa effettivamente di alto livello, dando finalmente alle eccezionali capacità artistiche del team l’opportunità di esprimersi al meglio, senza la zavorra di un motore di due generazioni fa. Sì, è sicuramente la grafica migliore mai vista in un GdR, ma va detto che allo stato attuale alcuni elementi, come la resa “porosa” di certe rocce, che ricordano quelle ormai superate di Oblivion, o una linea dell'orizzonte che tende a smangiarsi i dettagli, concorrono a restituire un impatto generale meno impressionante rispetto al materiale promozionale circolato finora.

Un’altra fonte di ostentazione per gli autori di Assassins of Kings sono stati i numeri sciorinati, che sembrano delineare un seguito svariate volte più grosso, profondo e organico. Il gioco conterà infatti 16 finali, contro i soli 3 dell'originale, mentre saranno previsti 3 modi diversi di iniziare l’avventura al posto dell’unico del predecessore. L’esplorazione del mondo sarà interrotta da soli 4 caricamenti, contro gli oltre 700 del primo The Witcher. Ci saranno inoltre 50 abilità uniche, 40 enormi quest non-lineari, un segno magico in più e sei volte il numero di armature precedentemente indossabili da Geralt, peraltro modificabili.
La trama verrà tratteggiata mediante due ore e mezza di sequenze di intermezzo, per un totale di 256 cut-scene contro, rispettivamente, i 50 minuti e le 130 del predecessore, definendo una vicenda di ampissimo respiro, che ci è stata mostrata a grandi linee attraverso un grafico che formava una rete fitta di hotspot narrativi e di continui collegamenti, in ogni direzione, dalla complessità praticamente indecifrabile.
Come in passato, anche in questo caso Geralt avrà una grande libertà di scelta nel determinare il proprio destino e di chi lo circonda, prendendo continuamente decisioni, le cui ripercussioni incideranno concretamente sul suo cammino, a lungo, medio e anche brevissimo termine. Nel volerci dare degli esempi pratici di come il tutto sarà ulteriormente approfondito in The Witcher 2, ci è stata mostrata una sequenza in cui il Lupo Bianco era rinchiuso nelle prigioni del castello La Vallette, giocata alternativamente su due PC. Ci è stato così illustrato il modo con cui prendendo scelte (uccidere direttamente i suoi carcerieri o attirarli con una scusa, aiutare od eventualmente scortare altri prigionieri) e tenendo atteggiamenti diversi (più improntato sullo stealth, con tanto di mosse ed esecuzioni ad hoc, piuttosto che sul confronto vis a vis con il nemico) una stessa quest può essere affrontata con un ventaglio veramente ampio di approcci, che si aprono progressivamente a loro volta a ulteriori sviluppi “intermedi”, offrendo ogni volta esperienze sostanzialmente differenti.

CD Projekt ha voluto ribadire poi che, sebbene il gioco possa andare incontro ai gusti di un pubblico più ampio, non tradirà le aspettative dei fan hardcore. Niente “dumbizzazione” in favore di cose come i nemici che si autolivellano in base al grado del giocatore, ritenuto dal team di sviluppo un espediente che ammazza la sfida e il divertimento.
L’Alchimia, pietra angolare del predecessore, sarà ancora lì e avrà ancora una volta un ruolo molto importante, così come le formule delle pozioni, il bestiario e tutti gli altri elementi che in The Witcher formavano uno dei giornali più esaurienti e curati mai visti in un gioco di ruolo.
Oltre che per merito della vastità e della complessità degli ambienti che il nuovo motore è in grado di portare a video, il mondo in cui Geralt si avventurerà sarà più coerente e credibile grazie anche alle sue rinnovate capacità motorie, che gli permettono di arrampicarsi e superare ostacoli (nei limiti del credibile, senza trasformarsi in un novello Ezio) e, più in generale, di interagire in maniera più intensiva con lo scenario. Quando, durante la presentazione, il protagonista è uscito dalle segrete ritrovandosi al cospetto di una cittadina arroccata tra il mare e il castello, indugiando con la telecamera sulle complesse architetture circostanti i ragazzi del team di sviluppo ci hanno detto che saranno tutti spazi effettivamente esplorabili. I tempi in cui Geralt doveva fare un giro a vuoto di decine di metri perché non riusciva a superare uno steccato di 50 centimetri sembrano davvero lontani, insomma. A completare l’idea di un mondo più vivo e dinamico interviene poi l’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti che vanterà molte più reazioni rispetto a quelli del passato. Durante la dimostrazione giocata, abbiamo visto ad esempio una guardia andare a riaccendere una torcia spenta da Geralt. E a proposito di PNG, gli sviluppatori ci hanno raccontato un aneddoto interessante: il team si è diviso in numerosi sotto-gruppi, ciascuno dei quali si dedica ai personaggi appartenenti a una determinata zona geografica o una precisa categoria, allo scopo di definirli nella maniera più diversificata e credibile possibile.

Ma l’aspetto che più spaventa i fan della prima ora è senza dubbio il drastico di rotta riguardante il sistema di combattimento, che ha preso una decisa svolta action. Quest’ultima componente era già piuttosto pronunciata anche nel predecessore, che ibridava il classico “clicca clicca” degli action-RPG con una trovata geniale, ovvero l’importanza di tenere un ritmo, un’impostazione di base e una distribuzione efficace dei colpi, catturando perfettamente l’essenza di un reale confronto all’arma bianca, anche se svariate sbavature in fatto di collisioni e di intelligenza artificiale dei nemici non rendevano pienamente compiuto questo interessante esperimento. In The Witcher 2 spariscono la selezione del bersaglio via cursore e la scelta tra i tre stili di lotta adottabili (Forte, Veloce e di Gruppo), che confluiscono insieme in un unico repertorio, da applicare attraverso il ricorso a specifici tasti, ciascuno deputato a un tipo di attacco, come in un vero e proprio gioco di lotta. Ma il tutto, secondo le dichiarazioni, continuerà a dipendere fortemente dalle statistiche, nel rispetto dell’anima prettamente ruolistica del gioco. Un’evoluzione in linea di principio naturale e coerente, che permetterebbe di sposare il meglio di due mondi. Peccato che per quanto abbiamo potuto vedere le cose non sembrano funzionare come sperato: Geralt si muove più agile e fluido, ma continua ad affrontare nemici caratterizzati da comportamenti troppo singhiozzanti e incerti, mentre gli impatti sembrano essere ben lontani dalla precisione e la “certezza” di un sistema che pretende di svolgersi in maniera completamente dinamica. In altre parole, sembrano essere rimasti i difetti del predecessore abbinati a un’impalcatura molto meno tattica e versatile. CD Projekt ha affermato più di una volta che questa componente del gioco è ancora in fase di rifinitura e bilanciamento, per cui non resta che aspettare di vederne di più nei prossimi mesi, attendendo magari l’occasione di provare il tutto con mano, per capire se da questo punto di vista è stato fatto il passo più lungo della gamba o se gli sforzi compiuti daranno loro ragione.

Per il resto, The Witcher 2 ci ha fatto davvero una gran bella impressione, apparendo in potenza come un titolo in grado non solo di bissare ma anche superare il primo amatissimo episodio, invitando il giocatore a vestire i panni di uno dei personaggi più carismatici degli ultimi anni per avventurarsi in un mondo fantasy disincantato e spesso crudele, rappresentato attraverso una ricca scala di grigi, e una dimensione epica che appare ancora più trascinante. Come testimonia l’ultima fase di gameplay mostrataci durante la presentazione, che dava una piccola anticipazione di una delle tre grandi battaglie previste nel gioco, ambientata in una sorta di limbo dove Geralt affrontava demoni, fantasmi e signori oscuri all’interno di uno scontro dall’impatto scenografico semplicemente fenomenale. Una dimostrazione di forza bruta mista a perizia che ci si può aspettare solo da gente che sa quello che vuole e ha pieno controllo dei mezzi per arrivarci. Sperando magari che non finisca per compiere autogol clamorosi per eccesso di sicurezza.

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Cita messaggio
#4
E finalmente ci siamo, tra ieri e oggi the Witcher 2 è stato rilasciato in tutto il mondo. 17 giga di gioco e il mio steam gia si spaventa..aspettatevi prossimamente la mia recensione con i pareri finali sul secondo cimento del lupo bianco, intanto qui sotto il trailer di lancioSmiley.
Si torna a Temeria!!!




Cita messaggio
#5
dopo aver visto i commenti su Brink che era stato esaltato dopo aver visto i trailers ho paura di cosa possa succedere con the witcher 2... Geralt.. non tradirci!
DON'T PANIC

The doctor is IN (psychiatric help 5c)
Cita messaggio
#6
Sono ancora alla fase tutorial del gioco..ma per adesso l'impatto è ottimo, a cominciare dalla grafica.
Se si vuole farlo girare con le impostazioni grafiche al massimo occorre avere una macchina potente, con solida scheda grafica dentro e possibilmente di ultima generazione, pena cali di prestazione notevoli o un "abbruttimento" generale.
Intanto alcuni screenshot che ho preso dall'intro della mia partita.


[Immagine: 2011-05-18_00006.jpg]

[Immagine: 2011-05-18_00010.jpg]

[Immagine: 2011-05-18_00009.jpg]
Cita messaggio
#7
Signori, the Witcher 2 è il Crysis dei giochi di ruolo.
Lasciate perdere il deludente dragon age 2, per me the witcher 2 per adesso vince la mia personale classifica di gdr dominante del 2011, per la stagione primavera-estate (si perchè poi tra un mesetto esce Elder Scrolls V e sono un altro paio di maniche..).
Sono arrivato a più della metà della campagna di Witcher 2, ho giocato in lungo e in largo, scoprendo segreti, vedendo e leggendo tutto quello che potevo, ed armato anche di macchina fotografica virtuale.
Gli scorci paesaggistici erano talmente belli e mozzafiato, realizzati così bene, che ci sarebbero volute centinaia di foto. In fondo come al solito metterò qualcuno dei miei screenshot migliori, tutte le impostazioni grafiche ovviamente sono impostate su ultra.

Witcher 2 è uscito con la solita serie di bug noiosi, che sono però poi stati corretti rapidamente da quelli di CD Project con una serie di patch corpose. Patch che hanno anche aggiunto correzioni e migliorie all'interfaccia e al sistema di gioco, nonchè quest aggiuntive.
Se ad esempio siete nostalgici dell'aspetto originale del Lupo Bianco, avete ora con l'ultima patch la possibilità di cambiare la pettinatura di Geralt, onde restituirgli il capello del primo Witcher. Un dettaglio inutile, ma che per me non lo era. La coda di cavallo un pò gay non fa per il protagonista del gioco.
L'esperienza generale è stata positiva. Oltre alla grafica migliorata è stata migliorata anche l'interazione con il modo di gioco e la possiblità di portare avanti quest dinamiche in cui imbattersi per caso. Come nel primo gioco, anche qui molte delle scelte che facciamo possono portare a risultati imprevisti nei vari capitoli del gioco (tre più introduzione ed epilogo), inoltre alcuni dei cambiamenti che avvengono in base alle nostre scelte sono così profondi che è possibile giocare il gioco almeno due volte per avere un esperienza sostanzialmente diversa, e vedere location diverse del mondo di gioco.
Questa volta c'è anche una grande scelta di equipaggiamento, con la possiblità di cambiare anche pantaloni, armatura, guanti e stivali del personaggio (e non più solo tre vestiti unici come nel primo gioco).
Potete importare il salvataggio del primo Witcher, onde vedere alcune vostre scelte trasportate nel gioco insieme agli equipaggiamenti finali (se li avevate trovati).
E' il mondo del Wticher come ce lo aspettavamo, ed il cambiamento più grosso è stato nel sistema di combattimento: non dovremo infatti premere il mouse al momento giusto come accadeva nel videogioco. Per venire incontro alle esigenze del pubblico delle console, probabilmente, il combattimento diventa un button mashing continuo del mouse. Si clicca, si clicca e si clicca ancora per pestare i mostri, mentre Geralt esegue le sue bellissime mosse di scherma. Tolti gli stili di spada del primo gioco ora abbiamo lo stile veloce, e lo stile forte, da utilizzare a seconda del nemico che ci troviamo davanti, se è forte o debole, corazzato o meno, bisogna imparare a capire quali dei due stili è meglio utilizzare, attivabili in qualunque momento premendo il tasto sinistro del mouse per il veloce, ed il destro per il forte.
C'è poi anche tutta una serie di parate e contromosse da sfruttare strategicamente nei combattimenti, che sono tutt'altro che facili. Bisogna saper schivare, parare, attaccare al momento giusto, utilizzare in modo intelligente la magia di Geralt, le classiche pozioni mutagene dei Witcher ed anche i vari corredi di bombe o trappole per i più tattici.
Gli alberi di sviluppo del personaggio, suddivisi tra spada, magia, alchimia e generico, permettono anche di decidere in quale campo fare eccellere Geralt, facendo di lui un mago guerriero, uno spadaccino o un bilanciamento delle varie categorie. Da segnalare anche la presenza delle "fatality", mosse finali che uccidono istantaneamente quasi tutti gli avversari, attivabili quando la barra di adrenalina di Geralt sarà piena. Tale barra viene sbloccata tramite la spesa di talenti nel ramo della spada, e permette di vedere mosse finali altamente spettacolari e cinematografiche.
Vale poi tutto il resto che ho scritto finora su the Witcher 2, nessuna delusione da segnalare. Combattimenti spettacolari, ambientazioni mozzafiato ed una storia oscura ed epica, degna dei migliori romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Tra mistero e magia, intrighi e macchinazioni politiche e sporche lotte di potere, il mondo di Geralt di Rivia ci invita ancora una volta.
Anche qui, provare per credere!
Sotto qualche screenshot degli ultimi che ho fatto.

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#8




Siamo arrivati alla terza volta di Geralt di Rivia. La leggenda del lupo bianco si appresta ad arrivare alla sua (probabile?) conclusione con il capitolo conclusivo di questa trilogia: The Witcher 3: Wild Hunt.
Titolo che è tutto un programma e che fa capire, a chi conosce bene la storia dei due primi capitoli, dove andranno a parare le vicende questa volta. Abbiamo seguito il viaggio di Geralt in terre oscure e contro avversari spietati e formidabili, preso in un vortice di complotti politici degni del Trono di Spade. Dietro a tutto questo c'è sempre stata la minaccia di questa Wild Hunt, la caccia selvaggia, un misterioso esercito di spettri demoniaci che perseguita il nostro eroe. Con il terzo capitolo Geralt è pronto ad affrontare una volta per tutte questa minaccia ultraterrena.

A differenza di Cyberpunk, CD project non è stata avara di informazioni sul nuovo Witcher, che si suppone sia in arrivo il prossimo inverno.
Non si distaccherà molto dal gameplay e dal design che abbiamo gia visto, semmai il mondo verrà largamente ampliato. La novità più importante è che questo capitolo diventerà un "open world" sul modello di Skyrim, dando finalmente al giocatore completa libertà d'azione e la possibilità di esplorare un mondo vasto e ricco di dettagli.
Stando ai numeri gretti, che piacciono tanto agli sviluppatori, il mondo di the Witcher 3 dovrebbe essere più grande del 40% del suo predecessore, più realistico nelle sue condizioni climatiche, con nuovi effetti forniti dal motore grafico aggiornato e sviluppato per l'occasione.
E cosa sarà possibile fare in questo nuovo mondo aperto? Innanzitutto la storia, grande e epica che unirà gli elementi chiave della trama, i classici minigiochi e le missioni secondarie offerte dagli npc che popoleranno il mondo.
La vastità che il team creativo sta dando al nuovo mondo sarà tale che a detta loro ogni paese avrà la sua storia personale ed indipendente. Le nostre decisioni andranno ad influenzare il mondo più che in passato, e se ne vedranno le conseguenze sia nei territori che nei villaggi, alcuni di questi ricchi di abitanti oppure abbandonati.

Non è stato detto molto sul lato puramente tecnico, tranne che il motore grafico è la tecnologia proprietaria RedEngine 3. Il team di sviluppo ha raddoppiato il numero di persone al lavoro su questo capitolo.

Il combattimento. Più animazioni e realismo ma anche più semplicità d'esecuzione delle mosse, che sarà possibile effettuare durante le animazioni già in corso in modo che sia possibile interrompere un attacco per parare, schivare e via dicendo. I nemici sconfitti lasceranno classicamente un loot di oggetti e materiali da usare nel sistema di crafting del gioco. Anche qui nulla di particolarmente nuovo, armi e potenziamenti da creare o acquistare e trovare in giro.

Insomma, CD Project punta molto in alto, decisi a creare quella che definiscono l'avventura fantasy definitiva. Visto quello di cui sono stati capaci c'è da ben sperare. The Witcher 3 è pieno di decisioni da prendere con i giocatori che potranno scegliere varie linee narrative, che si escluderanno mano a mano che si proseguirà nel gioco. Insomma il tasso di rigiocabilità dovrebbe essere altissimo. Vedremo terre dall'atmosfera unica e dalla personalità curata, personaggi secondari ben caratterizzati.
Invece che avere un mondo con un singolo stile e tono, il mondo di Geralt sarà pieno di ambienti e culture diverse.
Aspettiamo e vediamo che salterà fuori !
Ovviamente non può mancare una prima scarrellata di screenshot.

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